Autobus in centro nel week-end, quali possibilità?

Con il 2015 è ricominciata la circolazione degli autobus in Strada Nuova e Corso Cavour lasciando spiazzati commercianti e cittadini. La motivazione dell’amministrazione è l’eccessivo costo dei cambiamenti di percorso (circa 100mila euro).Foto 31-01-15 16 21 50

I punti su cui vorremmo ragionare sono sostanzialmente 2:

Il primo riguarda il metodo: la sensazione più fastidiosa è che i cittadini vengano sempre tenuti fuori da questo tipo di decisioni. Nei 9 mesi precedenti di questa amministrazione non sappiamo di momenti di incontro e di confronto su questo tema cosa che permetterebbe anche di far accettare maggiormente le problematiche. E purtroppo è una critica che si può fare a questa amministrazione non solo sulla mobilità…

La seconda è di merito: non è possibile in alcun modo ridurre almeno l’impatto di questa scelta?

Per esempio non si potrebbero sfruttare già da ora gli autobus più piccoli (i Pollicino) visto che le linee 2 e 10 che durante la settimana li utilizzano hanno molte meno corse? Magari ce ne sono anche di normalmente inutilizzati…

Già dimezzare il numero degli autobus grossi che passano sarebbe una buona cosa visto che poi non sono così pieni nei pomeriggi del weekend. Inoltre immaginiamo che autobus più piccoli abbiano un costo di utilizzo minore risparmiando una cifra che potrebbe essere utilizzata per fare almeno qualche weekend completamente senza autobus in centro. Inoltre questo velocizzerebbe anche il servizio evitando i classici autobus in attesa della strada libera caratteristici della linea 3, con un ulteriore vantaggio per cittadini e costi.

Magari se le linee 3 e 1 sono comunque abbastanza utilizzate anche nel weekend, potrebbe essere possibile almeno per la linea 6. Sarebbe un buon modo per migliorare la situazione e prestare attenzione alle esigenze di tutti senza aumentare le spese.

Forse Line, non ci dilunghiamo qui sul nostro pensiero sulle partecipate e sulla privatizzazione dei servizi portate avanti dalle precedenti giunte di centrosinistra, potrebbe sostenere che questi cambiamenti e gli autobus fuori dal centro, portano una diminuzione degli introiti? Noi crediamo che sia la solita rigidità e furbizia degli amministratori chiusi ad ogni cambiamento, ma da cittadini pretendiamo che questi dati siano condivisi e resi noti, che rendano pubblici tutti i loro dati di utenza nei weekend con e senza autobus in centro. E se non lo fanno loro che l’assessore e il Sindaco utilizzino tutte le loro possibilità per spingerli a farlo.

Come avevamo già proposto, si potrebbero eventualmente utilizzare degli stimoli all’utilizzo dell’autobus, come il rimborso del biglietto o uno sconto di un euro per gli abbonati da parte dei commercianti per acquisti di almeno 20/30 euro.

L’assessore Lazzari ci ha detto che questo per la mobilità è un anno di transizione e che ha intenzione di rivedere tutto il trasporto pubblico per evitare che gli autobus giganti passino in centro non solo nel weekend ma durante tutta la settimana. Siamo ben contenti di questo, ma crediamo che questo sia un anno cruciale per la città e per le attività sia per l’Expo sia per il baratro su cui molti negozi si trovano, per questo è necessario anche un intervento immediato che, cercando soluzioni alternative che rendano la spesa più coerente, non rappresentino un passo indietro troppo pesante per la città in questo momento.

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Borgo Ticino, riparte il Pedibus!

Il Pedibus è una modalità di spostamento alternativo per i bambini delle scuole elementari che permette andare scuola a piedi in modo organizzato. Questo comporta un notevole vantaggio di tempo per i genitori, diminuisce l’intasamento cronico delle auto davanti alle scuole e permette ai bambini, spesso molto sedentari, di andare a scuola camminando e di socializzare con i compagni di Pedibus.

pedibusIn Borgo Ticino, grazie all’impegno di alcuni genitori, è finalmente, dal 7 gennaio, riniziato il Pedibus che partendo da via Gravellone accompagna i bambini fino alla scuola elementare Gabelli. Al momento sono iscritti 8 bambini che vengono accompagnati ogni giorno da 2 genitori volontari.

Il vantaggio principale per i genitori è quello di non dover accompagnare tutti i giorni i bambini a scuola con un notevole risparmio di tempo e non dovendo così prendere l’automobile. Ovviamente siccome il Pedibus è attivo grazie alla partecipazione di mamme e papà è necessario che alcuni di essi si prendano l’incarico di fare da accompagnatori almeno una volta alla settimana, ma il risparmio di tempo è sempre e comunque notevole.

Il vantaggio per i bambini è che l’andare a scuola diventa un momento di socialità e di incontro a differenza di come potrebbe essere un viaggio in auto e inoltre si insegna ai propri figli a non essere sempre autodipendenti e,visto che il sovrappeso è una problematica non da poco nelle scuole elementari, è anche una pratica molto salutare a cui i genitori dovrebbero pensare per il bene dei propri figli.

Speriamo che questo tipo di attività prenda sempre più piede, che aumenti la partecipazione di bambini e che magari in futuro sia possibile creare altre linee di Pedibus anche in altre zone del Borgo. Questo potrà sicuramente essere un buon inizio per disintasare un po’ il nostro quartiere che, a ogni ora del giorno, è oppresso da un’assurda quantità di macchine di residenti e di passaggio così da essere trasformato più in una strada provinciale che in una zona vivibile, piacevole e ad alto valore sociale come il Borgo è sempre stato.

Invitiamo tutti i genitori a portare i bambini a questa iniziativa e diventare parte attiva in questo bel progetto, ne guadagnano loro, ne guadagnano i bambini, ne guadagnamo tutti!

Il Pedibus grazie alla partecipazione di molti genitori e all’applicazione della bella e brava Cristina del Comune si svolge anche alle scuole Carducci, Canna e potrebbe partire anche al Vallone! Per maggiori informazioni si può contattare l’assessorato all’istruzione o chiedere ai genitori che vedete arrivare a scuola con il gilerino fosforescente.

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A Natale il parcheggio va male!

Che la strategia del parcheggio gratuito in Centro sia contro tutte le logiche moderne di gestione della mobilità era evidente già prima, ma tanto per avere conferme ci siamo fatti un giretto nei parcheggi di Viale Indipendenza, del Ticinello (entrambi a meno di 1 km da Strada Nuova) per constatarne l’inutilizzo. Poi, per fortuna in bicicletta, siamo andati in Centro a respirare un po’ di smog delle auto ferme in coda dietro all’auto che aspetta che un’altra auto esca dal suo parcheggio per occuparne il posto e abbiamo anche notato quanto questa strategia favorisca lo sviluppo di parcheggio selvaggio, ‘tanto figurati se con i parcheggi gratuiti, il weekend di Natale, c’è in giro mezzo vigile che controlli se parcheggio nelle linee…’.

 

Ci chiediamo quanto questa operazione sia costata questa operazione al Comune, ma qualunque sia la cifra, sicuramente si sarebbe potuta utilizzare meglio!

Visto che nel precedente articolo avevamo parlato dell’inutilizzo dei parcheggi al Ticinello siamo andati a vedere l’effetto della decisione del comune (nella settimana dal 15 al 19 parcheggio gratuito dalle 12,30 alle 19,30). Solo il parcheggio in prossimità del ponte risultava leggermente più pieno nel pomeriggio, il resto è rimasto esattamente come durante le altre settimane. Mancava comunque ogni tipo di segnalazione del cambiamento.

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Ticinello, il parcheggio dimenticato…

Tante volte quando si parla come migliorare la mobilità si parla di parcheggi di cintura, di parcheggi sotterranei e multipiano, tutte soluzioni costose e difficili da realizzare; a volte si sente pure che è colpa dei Rom se a Pavia c’è traffico, perchè non si può usare il parcheggio verso S.Martino ecc…

ticinello1Però la soluzione potrebbe essere ben più facile e molto meno costosa di quello che si pensa e stare proprio sotto ai nostri occhi: la parte lungo il fiume della zona Ticinello è totalmente dedicata al parcheggio, ma come potete vedere da queste foto(ne abbiamo molte di più se non siete fiduciosi), utilizzata si e no al 20% lasciando liberi in qualsiasi momento della settimana più di 100 (cento) parcheggi a distanza minima dal centro storico.

E forse potrebbe essere una buona soluzione anche per l’ASM; nessuna azienda, specie se indebitata, dovrebbe abbandonare una così importante fonte di guadagno al suo destino, non credete? Invece sembra che nessuno se ne sia mai preoccupato, nonostante la situazione sia identica da anni.

Riuscire a sfruttare questa area potrebbe permettere di risolvere molte questioni che riguardano il parcheggio in centro storico (Piazza Botta sì? Piazza Botta no?  L’invasione del marciapiede di Lungo Ticino Sforza per salvare 8 parcheggi ecc.) e anche risolvere le tensioni generate tra Amministrazione e commercianti per lo svuotamento di Piazza Cavagneria e la creazione di parcheggi per residenti in Lungo Ticino Visconti al posto di parcheggi per tutti.

Come fare?

Innanzitutto per analizzare la situazione è necessario dividere lo scenario durante la settimana lavorativa da quello del weekend.

Ticinello2Durante la settimana lavorativa il parcheggio costa 0,60 all’ora ed è probabilmente utilizzato da chi per qualche motivo deve rimanere in zona per poco tempo (ci sono molti studi medici in zona) ed infatti i biglietti per la sosta sono di 1 o 1,50 euro, raramente superano questa cifra. Pensiamo che senza nuocere a questi utenti si potrebbe sfruttare questo parcheggio anche per chi lavora in centro o in zona, come dimostra il fatto che la zona a parcheggio gratuito dietro le scuole è sempre strapiena di macchine. Ma parcheggiare qui tutto il giorno costerebbe all’incirca 5 euro, una spesa eccessiva. Si potrebbe allora pensare a una soluzione differente: rimane 0,60 euro all’ora per le prime tre ore ma si arriva al costo massimo di 2/2,50 euro al giorno, spesa molto più affrontabile dai lavoratori che così avrebbero a disposizione una zona più comoda, magari non si spingerebbero fino al CUS per parcheggiare o non lotterebbero per un posto allo stesso costo in Lungo Ticino  e rimpinguando le casse dell’ASM…

Inoltre si potrebbe pensare a rendere più vantaggioso il parcheggio in zona rendendo gratuito l’uso dell’autobus per chi ha il biglietto del parcheggio. Non sarebbe una perdita per la Line, sono utenti in più, non utenti che non pagano, ma sarebbe un modo per stimolare il parcheggio fuori dalla città! Crediamo che sia una soluzione innovativa, che potrebbe anche portare Pavia a essere presa da esempio da altre città, aumentandone la popolarità, che in periodo di EXPO potrebbe essere di certo molto utile. Come fare? Siamo una Smart City o no? Basterebbe rendere valido come titolo di viaggio la foto del biglietto del parcheggio o, visto che si parla dell’arrivo di una App per il parcheggio come quella che è stata da poco inserita per gli autobus, collegare queste due soluzioni. Non ci pare tecnologicamente impossibile…

Nel weekend il parcheggio è gratuito, ma rimane comunque deserto! La nostra analisi è che il costo del parcheggio per poche ore influisca molto poco sulle scelte degli automobilisti che hanno come obbiettivo il centro, molto più alla ricerca della comodità del parcheggio che non fa camminare…quindi anche a costo di spendere di più cercano di parcheggiare la macchina in centro, come dimostra il fatto che in centro i parcheggi son sempre pieni. La nostra proposta è di utilizzare una semplice navetta che colleghi la zona di Ticinello al fondo di Strada Nuova così da renderne comodo l’utilizzo. Il percorso è molto breve, ma evidentemente significativo per i cittadini, per cui la navetta potrebbe essere molto frequente e la spesa molto limitata.

Ma siccome sappiamo che la copertura economica è sempre usata come scusa per evitare scelte innovative crediamo che uno sforzo congiunto di Commercianti e Amministrazione possa risolvere la situazione. Per esempio si potrebbe promuovere un’iniziativa del tipo che il negoziante, magari per un acquisto superiore a una certa cifra (20/30 euro) rimborsi l’euro che potrebbe costare la navetta che così all’utente non costa nulla e per il commerciante, soddisfatto della sua vendita, è sicuramente un uscita di poca importanza. Inoltre si potrebbe far pagare la navetta ad automobile: se una famiglia di 4 persone usa la navetta paga come se fosse una persona sola.

E poi c’è il parcheggio gigante di fianco al Copernico, sempre altrettanto semideserto. Va bene che è privato, ma si potrebbero trovare soluzioni per sfruttare anche quello, ne guadagnerebbe sia il proprietario (al momento non siamo riusciti a risalire a chi sia) sia la città.

Queste sono idee che abbiamo sviluppato noi da cittadini che da sempre vivono Pavia e che sono abituati a guardarsi intorno. Forse non sono le soluzioni migliori (accettiamo proposte da tutti), forse se si attuassero risulterebbero un buco nell’acqua, ma se mai sperimenteremo, mai ci innoveremo. Quindi proponiamo che il Comune attivi delle sperimentazioni in questa direzione così da poter parlare di fatti e non solo di idee, stimolando anche il confronto con i Commercianti del centro così da superare il classico pensiero parcheggio=persone=acquisti. Questa logica sarà sempre perdente rispetto ai centri commerciali. Bisogna far rivivere il Centro sfruttando le sue qualità, non incaponendosi sulle sue irrisolvibili problematiche.

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Parcheggi a Pavia, cosa non funziona?

Come sempre nel periodo natalizio si riaprono le polemiche, forse mai sopite, sui parcheggi per favorire il commercio in centro città. Ma oltre alle solite prese di posizione, cosa succede davvero?

SAMSUNG CAMERA PICTURESIn questa settimana, appena a ridosso delle festività, porteremo avanti uno studio su tre zone di parcheggio a poca distanza dal Centro (Ticinello, Viale Resistenza, Mura Spagnole) per vedere come si sviluppa il parcheggio nei vari momenti della settimana ed eventualmente elaborare idee per migliorarne il funzionamento. In questo modo crediamo si possa facilitare il progressivo svuotamento del Centro dalle auto, che potrebbe sicuramente renderlo più attraente e sicuro per cittadini e famiglie (uno dei vantaggi dei Centri Commerciali è che i bambini possono scorrazzare liberamente senza rischiare di essere investiti da nessuno) e turisti (sicuramente un Centro Storico medioevale senz’auto è più attraente di uno invaso dalle auto), così da rivitalizzare l’attività commerciale.

Nel frattempo vorremmo incominciare a chiedere al sempre preciso Assessore alla Mobilità Davide Lazzari i dati dell’ASM sui guadagni e sulle quantità di auto che pagano il parcheggio a Ticinello e alle Mura Spagnole così da avere ulteriori dati certi su cui elaborare nuove strategie.

I divieti non bastano, per cambiare davvero è necessario creare alternative. E non sempre sono così difficili…

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